Mediazione culturale

Effettuare la mediazione culturale è un impegno molto difficile. Non vuole dire solo tradurre ma anche far capire e far spiega all’interlocutore ciò che la sua cultura, il suo bagaglio tecnico e scientifico non lo concepisce.

In più fare il mediatore culturale non viene visto di buon occhio sia dal punto di vista delle istituzioni statali che alle varie strutture che lo chiedono ma poi vogliono che tu faccia l’interprete.

Bisogna lottare in una linea molto labile di persone che vogliono che tu, mediatore faccia l’interprete e non mettere del tuo per lanciare in una maniera efficace il messaggio e farlo assorbire da parte dell’interlocutore.

Perciò noi mediatori sentiamo spesso la frase “hai tradotto quello che ho detto? Non mi è sembrato….”. E quando queste dinamiche di diffidenza entrano in un colloquio si rischia che venga compromesso la riuscita del colloquio.

Per questo che ci vuole maggiore fiducia nelle parti in mediazione per sgombrare il campo della diffidenza.